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Lunedì 9 Gennaio 2017 - Juniores

Dopo il pirotecnico 4-4 in casa dell'Isolotto, non era facile ripartire col piede giusto. Ci si è messa pure la malasorte, che ha colpito l'attaccante classe '98 Claudio Maffia, procurandogli un infortunio che lo terrà lontano dai campi di gioco per molto tempo. I nostri Juniores, però, hanno ancora una volta gettato il cuore oltre l'ostacolo e hanno vinto una partita dai mille volti e significati, com'è sempre stato il derby col Castello.

Mister Salvadori ha schierato il solito 4-3-3 con Fanetti tra i pali e la linea a quattro Chiari-Gabbiani-Cicatelli-Alesci a proteggerlo; a Poggesi ha affidato le chiavi del centrocampo, a Damerino e Bardi i ruoli di mezzala; Il tridente offensivo, orfano di Maffia, ha visto l'accentramento di Mannini, l'avanzamento di capitan Metti e la conferma di Mejia. Di fronte, i biancoverdi staccati di due soli punti in classifica, vogliosi di operare il sorpasso.

La partita inizia con i nostri che sembrano più in palla, l'ex di turno Catocci deve fare gli straordinari sulle conclusioni di Mannini e Damerino, mentre è la traversa a fermare la punizione-bomba di Bardi all'8'. Il gol è nell'aria: al 17', Mannini scambia con Metti, taglia fuori la difesa, arriva sul fondo e mette in mezzo per il capitano, che indisturbato insacca l'1-0 e corre in panchina per dedicare il gol a Maffia con la maglietta che vedete nella foto. Se però il Castello era sotto di noi di appena due punti, un motivo doveva pur esserci: nei venti minuti successivi al gol, Fanetti è chiamato in causa un paio di volte e risponde sempre presente, fin quando Mannini e Metti - ancora loro - confezionano il raddoppio, con una triangolazione splendida che mette il primo in condizione di battere il portiere con un tiro morbido sul secondo palo. Si va al riposo sul 2-0 e con il morale alle stelle, ma neanche il tempo di rientrare in campo che il Castello accorcia le distanze su una situazione trattata in maniera superficiale dalla nostra difesa. Un gol che non ci voleva, eppure l'inerzia della partita non cambia: spingono i gialloblu, al 55' sugli sviluppi di una punizione si genera una mischia, il più lesto di tutti è il solito Metti, che centra in direzione dell'accorrente Alesci, contratto da un avversario che non riesce ad evitare che la palla caramboli in rete. Ancora una volta in doppio vantaggio, ancora una volta capaci di resistere alla reazione degli ospiti. Ci sarebbe pure l'occasione per chiudere i conti, manco a dirlo, sull'asse Mannini-Metti, ma la magia sulla linea di fondo del primo non è accompagnata dalla precisione nel tiro del secondo. A nulla servono i tre minuti di orgoglio del Castello sul finire di gara: Fanetti dice di no due volte agli avanti biancoverdi prima di capitolare per la seconda volta, troppo tardi comunque per mettere in discussione una vittoria meritata.

Continua dunque la rincorsa della banda di Salvadori alle zone nobili della classifica, rincorsa che non vedrà Maffia nel secondo giro, ma che deve essere proseguita anche per lui. Forza Sesto, Forza Maffo!